
Normalizziamo che c'è bisogno di turismo consapevole
I social sono pieni di foto e video di influencer che si recano, durante viaggi da sogno, in località povere e si trasformano in attivisti, benché li loro scopo primario non è sempre quello di immergersi nella cultura locale.
Da dove viene tutta questa ipocrisia?
La nostra è una società che manca di tatto e voglia di scoperta. Preferiamo iresort extralusso e il cibo italiano anche se siamo circondati da nuovi sapori pronti ad emozionarci, ostinandoci a non provare il brivido della novità. Molti viaggiano senza conoscere davvero i luoghi che visitano, restando nella propria bolla invece di immergersi in una cultura sconosciuta.
Un viaggio dovrebbe avere lo scopo di insegnare a rispettare tradizioni nuove, dare una possibilità
all'altro, parlare, VIVERE, respirare icolori del mondo. Solo così si impara a camminare insieme e a costruire la pace.
Non ho ancora avuto la possibilità di esplorare il mondo, ma, da piccola, guardavo un programma
chiamato "PechinoExpress" che, a mio parere, racchiude bene il concetto.
Questo mi ha portato a riflettere sulla grande consapevolezza che dà esplorare il mondo. Vedere persone immergersi, spesso con sorpresa e divertimento, in realtà così particolari e profonde, vederle emozionarsi di fronte alle storie della gente comune mi ha fatto capire tante cose che spero un giorno di poter sperimentare sulla mia pelle.
Il viaggio può essere un momento di scoperta di sé, dentro e fuori.
Viaggio
Viaggio, sfida di ogni giorno,
parti, all'avventura,
e sperimenta, senza paura.
Viaggio, tripudio di sentimenti;
in terra candida, libera, straniera,
ogni momento è emozione vera.
Viaggio, scoperta del tuo mondo, rifletti, magari comprendi,
anche ciò che di più oscuro senti.
Articolo a cura di Viviana Chianese

Immagine a cura di Francesca Santin
