
Se il natale rispettasse le aspettative…
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Il Natale si basa sulla magia, sul calore e sui piccoli piaceri: le risate che si espandono per la casa durante la preparazione delle decorazioni, le canzoni natalizie a tutto volume, le numerose cene in famiglia, la vigilia, i biscotti fatti in casa con la mamma.
Non dimentichiamoci anche dei bambini che aspettano con ansia l’arrivo di Babbo Natale, saltellando di là e di qua per tutta la casa.
Il Natale ce lo aspettiamo tutti così, vero?
Fin da piccoli ci hanno sempre insegnato che il Natale rappresenti un momento di gioia e felicità, ma chi dice che a Natale si debba essere felici a tutti i costi?
Ogni anno si perde sempre di più la magia che sentivamo da piccoli, sempre meno posti a tavola vengono imbanditi e spesso sentiamo la mancanza di qualcuno magari per un lutto, per qualche screzio o per qualche incidente, ed è proprio da qui che il Natale prende una brutta piega.
Il Natale simboleggia per eccellenza la festa della famiglia, delle riunioni, dei cenoni, dell'allegria e della condivisione proprio per questo motivo l’assenza si sente maggiormente, lasciando il posto alla malinconia.
I ricordi iniziano a riaffiorare e cominciamo a desiderare di nuovo quella spensieratezza, di ritornare bambini.
Il Natale è bello per chi ha una famiglia unita e dei buoni amici, ma per chi non ha questo il Natale porta solo la consapevolezza della solitudine.
Con il tempo, questo periodo è diventato solo una festività con le luci accese e gli occhi spenti.
Articolo a cura di Aurora Cuomo
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Disegno a cura di Emma Napolitano
