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On My Skin: Gli Effetti Della Droga Sugli Studenti

La prima volta che bevi non sai a cosa andrai incontro: potresti ubriacarti, potrebbe non farti alcun effetto, potrebbe girarti la testa oppure potresti sentirla leggera… o potrebbero succedere entrambe le cose. Per non parlare della prima canna, o il primo spinello, secondo il linguaggio dei padri; gli effetti di questa sono ancora più incerti: moderata euforia e senso di “pace”, attacchi di panico o di fame e mancanza di forze sono solo alcuni dei tanti che l’assunzione di marijuana potrebbe causare.

Un effetto comune a queste sostanze, condiviso anche dalle droghe pesanti, è la perdita di memoria. E noi del Levi’s Voice abbiamo deciso di indagare proprio su ciò. Questo On my skin, infatti, sarà un po’ diverso dal solito perché, grazie ad un sondaggio, abbiamo raccolto dati anonimi riguardo l’esperienza di 200 studenti del Carlo Levi in merito all’assunzione di alcol, droga e dei rischi ad essi correlati.

In primis, possiamo notare da questa indagine che il 42% degli intervistati ha provato una volta nella vita alcol o droghe leggere. Scioccante? Scontato? Ai posteri l’ardua sentenza.

Per quanto riguarda la seconda domanda, non so bene cosa mi aspettassi di scoprire, ma ben il 3% dei 200 studenti ha affermato di aver fatto uso almeno una volta di droghe pesanti, le quali comprendono tutte le droghe che non sono la marijuana o l’hashish, come il metadone, la morfina, la cocaina, etc.

Il dato su cui si basa, però, questo sondaggio possiamo ricavarlo proprio dall’ultima domanda: ebbene, fortunatamente solo il 12% circa degli intervistati ha riscontrato perdita di memoria di lunghi o brevi periodi della propria vita a causa dell’assunzione di sostanze. Ma perché ciò succede?

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti nel 2002, l'alcol è in grado di colpire la nostra memoria, anche quando viene consumato in quantità più modeste. Invece, secondo il professor David Nutt, la perdita di memoria completa che associamo ai cosiddetti blackout si verifica perché l'alcol manomette le sostanze chimiche necessarie a fissare il ricordo nel cervello. Egli afferma inoltre che "in dosi elevate l'alcol blocca il recettore NMDA allo stesso modo degli anestetici, come la ketamina, e questo indebolisce ulteriormente le funzioni mnemoniche".

Da questa indagine, quindi, abbiamo imparato un po’ di più riguardo le esperienze degli studenti del Carlo Levi (anche se onestamente potevamo immaginarlo), vi ringraziamo per la partecipazione e soprattutto speriamo di non essere censurati. 

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Illustrazione a cura di Alessandra Saggese

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