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On My Skin: Cosa vuoi fare da grande?
Da piccola alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?”
rispondevo sempre con mestieri
impossibili, fantasiosi, troppo lontani da me e dal mondo che poco conoscevo.
Crescendo, le mie risposte a questa fatidica domanda hanno perso fantasia, fino ad arrivare a diciott’anni con la bocca troppo asciutta di speranza e i piedi a terra pesanti di responsabilità e ansie.
E’ brutto guardarsi intorno e vedere persone che sanno già dove vogliono andare, mentre tu ti chiedi ancora se vanno prima i cereali o il latte.
E’ diventato difficile sognare, troppo facile adattarsi o scappare in un altro paese.
Ho sentito molti monologhi che finivano con “insegui i tuoi sogni”, hanno smesso di ispirarmi, anzi al contrario a volte mi fanno roteare gli occhi, perche certi discorsi forse non sono più adatti al periodo storico che stiamo vivendo.
Sentirsi persi in una società cupa che sta cercando di ricostruirsi è lecito, smettere di sperare lo è?
Arriva quella fase di vita in cui devi scegliere tra fare ciò che ti piace o qualcosa che ti conviene per sopravvivere, che ti garantisca a livello sociale una degna considerazione. Non è facile e certe volte nemmeno possibile dato l’alto tasso di inflanzione, precariato e
disoccupazione, motivi per il quale la nostra generazione a differenza delle altre non ha
fiducia nel futuro.
Non so cosa voglio fare da grande ma di certo non qualcosa che mi tenga in gabbia.
Articolo a cura di Chiara Capriello

Illustrazione a cura di Veronica Treno
