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Normalizziamo Che:
Certi lavori valgano di più
Alcuni lavori valgono più di quanto siano pagati
"Lavorare per vivere o vivere per lavorare", una semplicissima frase che implica un significato maggiore: il tuo fine ultimo non è lavorare, ma quello di trovare una professione che ti elevi, che ti faccia stare bene con te stesso.
Alcuni lavori, specialmente quelli legati al campo intellettuale, non pagano abbastanza per sostenerti economicamente, e perciò solo chi proviene da famiglie agiate può godersi la cultura: ed è così che questa torna nelle mani di pochi.
In particolare rischio sono gli insegnanti.
Li conosciamo bene: alcuni ti stanno a cuore, altri meno... Insomma, ti restano dentro, nel bene e nel male.
Questi sono coloro che effettivamente ci formano, ci aiutano a organizzare quel bagaglio culturale che ci acconsentirà di viaggiare lontano con la mente e non restare incatenati all'omologazione tipica della società di massa... Ed è per questo che gli insegnanti sono importanti. Non a caso, quando parliamo di governi di deriva autoritaria, o vere e proprie dittature, i primi diritti che vengono messi in discussione sono il diritto di libertà di espressione e quello all'istruzione.
L'istruzione crea popolazioni consapevoli dei loro diritti.
La pubblicità e la propaganda, invece, ti inculcano a forza il modo con cui pensare: Un ruolo analogo al docente è quello dell'artista, anche se per parlare della svalutazione di questa figura sarà necessario contestualizzarla.
L'arte non soddisfa bisogni primari, perciò è difficile tradurla in termini materialistici. Detiene tuttavia il potere nel plasmare l’immaginario, i gusti e l’estetica, oltre che generare idee.
Fattori che, specialmente con l’incedere della modernità, sono utili per un’economia basata sul profitto e sul consumismo.
Il capitalismo è riuscito a penetrare nel mondo dell’arte iniziando a dominarlo secondo le politiche d’impresa: l’opera d’arte smarrisce la propria irripetibilità diventando così un prodotto commerciale.
È inevitabile quindi che alla massificazione dell'arte segua la graduale sparizione di essa, causando la diminuzione della consapevolezza su noi stessi e il mondo che l’arte spesso stimolava.
È urgente di conseguenza che l’arte e gli artisti resuscitino il proprio ruolo, contrastando il circuito di mercificazione delle idee, così che la capacità di sviluppare il pensiero riaffiori.
L'insegnante plasma la nostra mente, mentre l'artista plasma il nostro cuore. Ma queste professioni hanno bisogno di noi. Apprezziamole e aiutiamole, nel piccolo e nel grande.
Articolo a cura di Anna Savastano

Illustrazione a cura di Anna Savastano
