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New-z Industria 4.0
"I computer stanno facendo per il nostro cervello quello che la macchina a vapore fece per la forza muscolare"
Si intende per industria 4.0 la quarta rivoluzione industriale che stiamo vivendo negli ultimi anni. Una rivoluzione scientifica-tecnologica caratterizzata da nuove tecnologie come internet of things, realtà virtuale/aumentata, Cloud, additive manufacturing, big data analytics, e altre dal nome complicato che si occupano di tecnologia generale e abbracciano ogni settore.
Questo progresso è frutto della terza rivoluzione industriale caratterizzata dallo sviluppo dell'informatica e dell'elettronica avvenuto nel XX secolo e che a sua volta è frutto della seconda rivoluzione industriale dell'ottocento e della prima rivoluzione industriale del settecento con l'energia meccanica.
L'industria 4.0 presenta enormi opportunità, maggiori efficienza degli impianti, miglior qualità dei prodotti, condizioni migliori di lavoro e nuovi modelli di business.
Nel campo della medicina è stato introdotto un nuovo mondo: la sanità digitale.
Un nuovo ambiente che porterà alla presenza di figure come i Data Analyst, Big Data Engineer, Data Scientist, IoT Specialist.
È stato introdotto il Fascicolo sanitario elettronico, la Cartella clinica elettronica, la telemedicina, assistenti virtuali e robot chirurgici.
Inoltre lo sviluppo di questa nuova sfera secondo L’Osservatorio Digitale in Sanità del Politecnico di Milano porterebbe l'Italia a risparmiare 15 miliardi di euro ogni anno.
Numerose sono le start up innovative, tra cui in Italia sulla robotica applicata con il prodotto di punta Sandstorm in grado di ottimizzare la pulizia di impianti fotovoltaici.
Tutte queste innovazioni comportano la scoperta di un nuovo linguaggio e l'Italia durante questi anni sta già provvedendo all'alfabetizzazione digitale dei cittadini, sta già avvenendo la formazione dell'uomo 4.0, con competenze diverse, sia per quanto riguarda l'ambito tecnico che delle soft-skills.
Trovo affascinante il potenziale progresso che l'essere umano potrà raggiungere, ma soprattutto che figata stiamo vivendo una delle rivoluzioni industriali che più segnerà il genere umano.
Articolo a cura di Chiara Capriello

Illustrazione di Anna Savastano
