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Cambiamento Climatico - Qualcosa è cambiato? 

Sono tantissimi i temi di attualità di cui sentiamo parlare al giorno d'oggi. Se ne legge sui giornali e se ne parla nei notiziari, sono sempre diversi e cambiano in continuazione.

Ma le parole che probabilmente sentiremo fino allo sfinimento saranno sempre "Agenda 2030" e "cambiamento climatico". 

Ve li ricordate no? Gli obiettivi che entro il 2030 dovremmo raggiungere per salvare il pianeta...peccato che manchino solo 6 anni e probabilmente saremo nella me-.

In ogni caso, il mio non vuole essere un testo catastrofico, ma anzi, sono qui per analizzare tutti i cambiamenti positivi che sono avvenuti da quando si parla di salvaguardia del pianeta.

 

Innanzitutto, qualcosa di particolare è avvenuto nel sud della Spagna: le autorità locali di Siviglia, cercavano da tempo soluzioni per contrastare le conseguenze di un ulteriore aumento delle temperature e una tecnologia che si è scelto di adottare qui, e che è diffusa anche in altri Paesi caratterizzati da un clima particolarmente secco, deriva direttamente dai cosiddetti "qanat", speciali pozzi sviluppati nell'antica Persia oltre 1.000 anni fa il cui  scopo è trasportare l'acqua per raffreddare in modo naturale un'ampia zona del centro urbano, grazie a un sistema di feritoie verticali che consentono all’aria fresca di arrivare in superficie.

 

Ora invece facciamo un salto indietro nel tempo: nel 1988 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto a UNEP di istituire il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), composto da centinaia di esperti, al fine di esaminare i dati e fornire prove scientifiche affidabili per i negoziati sul clima. Il principale motto di IPCC è "Riduci, riusa, ripara e ricicla". Esso sostiene che per proteggere il nostro clima, dobbiamo acquistare meno oggetti, comprare di seconda mano riparare ciò che possiamo e riciclare. E voi vi impegnate in qualcuna di queste azioni? 

 

Con i limiti fissati per il 2030, i Paesi devono fare il possibile per ridurre le emissioni globali ora, per raggiungere gli obiettivi. Occorre ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e investire nelle energie rinnovabili. É stato creato per questo il piano “European Solar Rooftops Intiative” che punta a facilitare e ad accelerare l'installazione di pannelli fotovoltaici, che avverrà in modo graduale e interesserà:

-dal 2026 tutti gli edifici pubblici e commerciali di nuova costruzione.

-dal 2027 tutti gli edifici pubblici e commerciali già esistenti.

-dal 2029 tutti gli edifici residenziali di nuova costruzione.

 

Allora? Scommetto che non sapevate che fosse successo tutto questo, ma almeno possiamo dire che qualcosa sta cambiando...in positivo! 

Articolo a cura di Chiara Di Francesco

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Fotografia a cura di Simona Gasparotti

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