
Diritti dei lavoratori e baby-influencer
Sempre più spesso assistiamo quotidianamente alla pubblicazione di contenuti ritraenti bambini che con account a proprio nome, o persino a nome di uno dei genitori, pubblicano video o foto dove sponsorizzano giocattoli, vestiti o accessori inviati da delle grandi aziende, in cambio appunto di pubblicità. Ad alimentare tali contenuti sono, spesso, soprattutto i genitori che, più o meno consapevolmente, espongono i propri figli ai rischi della rete.
Ma esistono delle leggi che tutelano i "baby influencer"? La legge dichiara che è possibile cominciare a lavorare dai sedici anni d'età ma, nonostante ciò permette di lavorare ai bambini di età inferiore agli undici anni solo rispettando delle condizioni: garanzia della salute psico- fisica e della frequentazione scolastica, consenso di entrambi i genitori e l'ottenimento dell'autorizzazione dall'ispettorato del lavoro. Riguardo invece l'uso dell'immagine dei minori, vi è stato stabilito che l'utilizzo della voce e/o l'immagine del minore deve avvenire rispettando la dignità di quest'ultimo e che i contenuti caricati in rete non debbano apportare danno ai sentimenti del minore e né sessualizzarlo.
Articolo a cura di Francesca Pianese

Illustrazione a cura di Veronica Treno
