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Diritto all’aborto in Francia

Il 4 marzo 2024, in Francia, è stata fatta la storia, essendo questa la nazione prima al mondo ad inserire all'interno della costituzione il diritto all'interruzione di gravidanza.

 

L'iter necessario affinchè questo potesse accadere è stato molto lungo, e non pensate che non abbia incontrato degli ostacoli. Infatti molti movimenti politici e religiosi si sono opposti, ma alla fine quello che era il volere della maggior parte delle donne francesi è prevalso.

 

Ma cosa comporta tutto ciò per il resto del mondo? Ovviamente manda un segnale forte e chiaro per quanto riguarda il rispetto delle libertà personali in Francia. Ad onor del vero, già nel 1976 con la legge Veil, era possibile interrompere la gestazione fino alla fine della 14 settimana.

 

(Anche se duole ammetterlo, i francesi sono sempre stati un passo avanti) L'ideologia fondamentale di questa lotta è sempre la stessa: "mio corpo, mia scelta" («mon corps, mon choix»), usato dalle femministe di tutto il mondo fin dalla nascita di questo movimento.

 

Le sorelle francesi hanno dato il via a quello che dovrebbe essere l'inizio di una rivoluzione femminista, basata sul rispetto della libertà e delle decisioni delle donne. Il fatto che sia legale abortire non obbliga le persone a farlo, ma è legittimo che si possa scegliere. Tutti i diritti che oggi possediamo, sono frutto di anni di fatica, lotte e violenze che, a loro tempo, non erano ritenute necessarie, perfino dalle donne stesse. E si lotta anche e soprattutto per queste donne che ritengono stupidi ed inutili gli sforzi femministi. Noi donne dovremmo supportarci sempre a vicenda, dal momento che già ci pensano certi uomini ad ostacolarci.

 

Articolo a cura di Raffaella Spinuso

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Illustrazione

fonte: Pinterest 

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