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Misteri dell'ultima cena
Le opere di Leonardo Da Vinci hanno ispirato tanti film, come “Il codice Da Vinci”, e anche la creazione di numerosissime “teorie del complotto”, che ancora oggi hanno una certa popolarità. In particolare, uno dei dipinti più famosi del pittore toscano, ovvero “L’Ultima Cena”, è circondato da un alone di mistero che affascina gli appassionati di arte e non.
Partiamo con la teoria meno criptica che si trova in rete, ovvero quella di un coltello “sospeso”. Il coltello impugnato da una presunta mano fantasma, dopo l’ultimo restauro, risulta appartenere a Pietro. Questa iconografia s’ispira a un episodio del Vangelo in cui l’apostolo taglia l’orecchio a Malco, servo del sommo sacerdote Caifa, in difesa di Gesù arrestato nel giardino del Getsemani.
Per quanto riguarda l’assenza del calice e dell’eucarestia (altre presunte prove dell’eresia di Leonardo), è bene specificare che l’opera s’ispira a un episodio che “precede” la consacrazione del pane e del vino, ossia quello in cui Gesù dichiara agli apostoli che uno di loro lo tradirà. Lo scompiglio fra i discepoli, dunque, è dovuto a questa notizia, e non alla designazione di Maddalena a successore di Cristo.
Infine, proprio Maria Maddalena è la protagonista di una di queste teorie. A detta di qualcuno, la somiglianza tra Maddalena e Giovanni, sarebbe la prova che Leonardo credesse nell’unione tra lei e Gesù, idea sostenuta anche dal fantomatico Priorato di Sion, di cui, secondo Dan Brown, Leonardo fu Gran Maestro dal 1510 al 1519. Peccato, però, che il Priorato non sia mai esistito.
Articolo a cura di Raffaella Spinuso

Illustrazione a cura di Francesca Santin
