
MALEDETTA DEMOCRAZIA
Vi è mai capitato di avere la sensazione di essere circondati da incapaci? O meglio vi è mai capitato di passare 7 ore fuori il vostro comune? Capisco che voi giovani lettori viviate avventure più stimolanti di una giornata intera in un ufficio anagrafe, eppure la triste nomea delle amministrazioni italiane le precede.
Dannata Italia. Che sia dannata l’Italia per la sua reticenza, che sia dannata per la negligenza, per le attese prolungate finché non ci si dimentica cosa si stesse aspettando; che sia dannata l’Italia per l'incapacità di mantenere promesse e di farne.
Forse un tantino esagerato, eppure partendo da questi minimi sintomi, anello dopo anello, si salda la catena infinita che sono i problemi dell'amministrazione italiana. Tanto vale buttare tutto, tanto vale bruciare tutto, bruciare il governo, bruciare la democrazia di questi adulti incartapecoriti non interessati all'inefficienza dell’Italia. Chissà come sarebbe avere la libertà di bruciare tutto ciò che non ci aggrada, tutto ciò che infastidisce ognuno di noi, soggettivamente. Se questa calda ed allettante anarchia dovesse davvero arrivare in Italia ogni strada verrebbe inondata perennemente da nebbia nera, dalla cenere densa delle carcasse abbrustolite delle mille cose che quotidianamente ci danno fastidio.
Un’auto parcheggiata in un posto riservato? Fuoco. Una lontana zia non apprezza la tua nuova gonna? Fuoco. Cosa? Ti rifiuti di leggere gli articoli del Levi's Voice? Corri a farlo oppure… Fuoco! E se a qualcuno non sta bene, fuoco anche per lui. Sarebbe quindi un arrosto perenne dei bocconi che non ci scendono nello stomaco, rimanendo col fiato sospeso nella speranza di non risultare fastidiosi a nessuno. Farsi giustizia ardente da soli sembra allettante, ma senza qualcosa che dall'alto possa tutelarci riusciremmo a non uscirne bruciacchiati?
Articolo di Alessandra Mavaro
