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La fortuna di poter cadere

La fortuna di poter cadere
Sapete, a volte cadere non è così brutto. La caduta potrebbe renderci le persone più felici al mondo. Volete che ve lo dimostri? Lasciate che vi racconti la storia di una rivoluzione che, molto probabilmente, ci ha salvati tutti.
Prima di essa, prima che la gente decidesse di ribellarsi, numerosissime famiglie furono divise, impossibilitate ad attraversare un confine creato dal nulla in modo improvviso. Il muro di Berlino ha permesso agli Stati Uniti e all’Unione Sovietica di tenersi i propri cittadini, impedendo loro di essere liberi, di vivere bene ed in pace. Era un modo per impedire ai comunisti di capire che il socialismo e la repubblica democratica fossero un governo migliore, più giusto. Anche se – e noi lo sappiamo - quest'ultima non è per niente perfetta. 
Molti si opposero, cercarono di oltrepassare il muro venendo brutalmente feriti, o anche uccisi, dai numerosi militari che si trovavano ai suoi confini, dalle trappole, dalle armi automatiche. Sapete cosa successe, poi? I cittadini iniziarono una rivoluzione. Le persone si radunavano ai confini del muro con cartelli, megafoni, pronti a far sentire la loro voce andando anche contro il governo. Per placarli, l'Ungheria aprì le frontiere permettendo, così, la fuga di molte persone ma questo non bastò. Le manifestazioni continuarono per giorni, fino al nove novembre del 1989, quando furono finalmente aperte le frontiere.
La caduta del muro si deve a chi decise di iniziare a distruggerlo pezzo per pezzo, portandone qualcuno come ricordo di quello che per loro fu quasi come un bunker. Dopo avervi raccontato ciò, credete ancora che cadere faccia solo male? Certo che fa male, non penserete certo che quelle persone non fossero spaventate, che non provassero ansia o preoccupazione? Eppure sono andate avanti con le loro manifestazioni, andando inevitabilmente incontro ai cambiamenti che queste comportano, positivi o negativi che siano. 
Immaginate un mondo dove il muro non fosse mai caduto, cosa sarebbe successo? Molto probabilmente, prima o poi, sarebbe scoppiata un’altra guerra, altro sangue, altri feriti, altri morti, altre ingiustizie, altro terrore. Come se non fosse già difficile così. In realtà credo che questa rivoluzione sia stata solo un piccolo contributo che ci ha reso possibile vivere nel mondo che abbiamo adesso e, insieme a questa, tante altre come quella scientifica, francese, industriale. E dire che, nonostante tutto ciò, abbiamo ancora tante cose di cui lamentarci. 
Allora vi chiedo, pensate davvero che se il muro non fosse caduto, ora saremmo perfettamente uguali?

Articolo di Luisa Gragnaniello

Anna.jfif

Illustrazione di Anna Savastano

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