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Un'apocalisse no-vax

Avete mai avuto l’impressione che a causa di questo maledetto Covid-19 il mondo stesse andando lentamente a pezzi? Io sì e purtroppo non è affatto rassicurante pensare che probabilmente senza i vaccini, ormai fonte di salvezza, a quest’ora la situazione sarebbe simile ad un mondo post-apocalittico in cui noi tutti saremmo dei superstiti che camminano per le strade seminando caos e paura, distruggendo tutto ciò che ci circonda. 

Pensate ad un mondo popolato interamente da no-vax, in cui tutta la popolazione è ferocemente contraria ai vaccini; immaginate un mondo nel quale il virus è ormai un problema secondario perché nelle città imperversa una vera e propria guerra le cui armi sono l’ignoranza e l’incapacità di ragionare. 
La situazione sarebbe tragica e del tutto insostenibile sotto ogni punto di vista. 

Le città sono devastate dall’uomo e qualsiasi luogo, come anche un semplice supermercato, straripa di gente. Il clima è catastrofico e tutti combattono contro tutti inscenando conversazioni deliranti come << Il posto all’ospedale questa settimana è mio! Tu l’hai avuto la settimana scorsa e io necessito di cure mediche.>> oppure << Prova ad andare da uno strizza cervelli, lui sì che troverà una cura per la tua stupidità! >> per poi lottare l’uno contro l’altro liberamente in nome dell’anarchia. 

Sui marciapiedi, invece, si accumulano montagne di spazzatura sulla cui cima i superstiti fanno da “attivisti” difendendo la propria idea ed aizzando il popolo: << Vaccini per la massa… così Pfizer ingrassa. >>


Si innalzano incendi, si brucia tutto ciò che può farci guarire o sperare in una rinascita mentre continue lotte rendono le case più rumorose. Insomma, un mondo destinato all’immediata rovina. 

Non so voi ma personalmente anche scrivere questo breve articolo mi ha fatto venire la pelle d’oca perché questa sorta di apocalisse, per quanto potrebbe sembrare assurda e lontana da noi, potrebbe essere in realtà fattibile. L’idea di cadere in una situazione di questo tipo mi terrorizza molto, tuttavia confido nel buon senso e nell’intelligenza delle persone che spero siano ragionevoli e schierati verso il bene comune e verso un anno migliore.

Articolo di Federica Battaglia

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Disegno di Flavia Matilde De Rosa

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