
Angela Rispo:
la preside del futuro

Il potere è da sempre bramato da tante persone, le quali sono disposte a tutto pur di ottenerlo.
Eppure oggi voglio raccontarvi la storia di una persona: la nostra preside, Angela Rispo. Agli occhi di noi alunni, la preside viene vista come una figura decisa, potente, autoritaria e, diciamocela tutta, anche un po’ lontana da quelli che sono i nostri problemi quotidiani, ma è davvero così?
In questa intervista ci ha raccontato della sua volontà a mettersi totalmente al servizio di noi studenti e cercare di fare sempre meglio. Per lei, la dirigenza del Carlo Levi non è altro che un punto di partenza grazie al quale ha potuto mettersi in gioco, nonostante fosse consapevole che manovrare “una nave” così grande e tenere uniti tutti i pezzi sarebbe stato evidentemente molto complesso.
È qui che ha parlato del concetto di potere, facendo riferimento a come per le donne sia doppiamente più difficile essere prese con la giusta considerazione rispetto agli uomini. Se adesso la disparità di genere è alleviata, ai “suoi tempi” era, invece, ben calcata. La differenza di considerazione che vi era tra uomo e donna si avvertiva anche in una semplice conversazione, tant’è che lei si sentiva costantemente in dovere di dimostrare quanto valesse.
Di fondamentale aiuto sono stati i suoi primi due anni di carriera passati fuori, che l’hanno resa la Donna e la professionista che è oggi. Ci vuole tanto coraggio per essere ciò che si è nonostante i vari ruoli e doveri che la società ci impone di seguire.
Inoltre, la nostra preside crede fermamente che il dubbio sia il beneficio più grande che possediamo; questo pensiero l’ha aiutata ad essere aperta ad ogni tipo di confronto, che sia con uno studente, un docente o chiunque altro sia parte del personale scolastico.
Il potere, dunque, per lei è semplicemente un servizio che cerca di offrire a chi le è vicino e che preferisce usare per creare relazioni e legami con i suoi alunni, con i quali dichiara di aver passato i momenti più toccanti, costruttivi, belli ed importanti della sua vita.
In molti tendono a non comprendere totalmente il ruolo che occupa un dirigente scolastico e le difficoltà che ne concernono; ciascun preside è spesso costretto a doversi allontanare dalle situazioni dirette per poter considerare tutte le possibili variabili e prendere la scelta che reputa migliore per il futuro della scuola.
La nostra preside vorrebbe poter elevare la nostra formazione e permetterci di fare più attività laboratoriali e trasversali alle discipline proposte dai vari indirizzi, seppure la pandemia la stia ancora limitando molto, ma è pronta a superare anche questa difficoltà insieme e trarne degli insegnamenti che non dimenticheremo facilmente.
In conclusione, se tutti noi studenti abbiamo pensato almeno una volta che la preside avesse qualche potere da esercitare liberamente su di noi, la realtà è che cerca di mettere al nostro servizio tutte le conoscenze e le competenze che possiede, in modo da raggiungere insieme degli obiettivi concreti e risolvere tutte le presenti e future problematiche che incontreremo nel nostro cammino.
Noi della redazione siamo onorati di averla come dirigente del Carlo Levi, e voi?
Articolo di Luisa Gragnaniello