
LE "TAGLIE FORTI" DEL CINEMA
Il luogo ideale per realizzare i propri sogni? La prima risposta che ci viene data è sicuramente Hollywood, la città del cinema e della libertà.
Quando si parla di “cinema” pensiamo subito a tutti i bei film che ci vengono proposti, alle storie strappalacrime, agli horror terrificanti, alle scene comiche e, perché no, alla magia nei film fantastici.
Pensate, però, che sia sul serio solo questo?
Anche il cinema ha un lato oscuro, buio e asfissiante. Potremmo stare qui a citare migliaia di esempi ma il primo che viene in mente, ad esempio, è il film “Mean Girls”. Pensate a come possa sentirsi una persona se dovesse venirle proposto con aria disgustata, come accade nella scena del film, di rivolgersi al negozio di taglie forti alla richiesta di una 42. La scena della pellicola ci impone velatamente uno standard sociale ben definito: la donna magra, snella, unica capace di essere apprezzata.
Al giorno d’oggi, sono circa 70 milioni di persone a soffrire di disturbi del comportamento alimentare di ogni genere (DCA), di cui la maggioranza è formata da donne.
Immaginate una ragazza guardare quel film, quella particolare scena, avere una conferma distorta a tutte le sue domande.
Sapete che tra tutte le malattie mentali, i DCA hanno il tasso di mortalità più alto? Non se ne parla molto, non si reputa grave, non come si dovrebbe. Eppure lo è. Nello stesso film, una delle protagoniste si autoconvince a mangiare per settimane intere delle barrette supercaloriche, vendute da una sconosciuta come barrette dietetiche.
Questo è soltanto uno dei film del 2000 campione di incassi, amato da tutti i teenagers da generazioni, che viene preso da esempio dai giovani. Rappresenta una delle tante trascuranze del cinema, quello stesso cinema che conosce e affronta temi importanti e di grande spessore con così tanta superficialità da sminuire il problema. Quello stesso cinema che non si preoccupa delle conseguenze psicologiche che potrebbe causare ai più deboli, che non si preoccupa di fare del male al suo pubblico pur di favorire il proprio successo.
Tanti adolescenti si guardano allo specchio tutti i giorni e non si vogliono bene, schiavi di una piccola vocina nella loro testa che continua a farli sentire deboli ed inferiori rispetto alla massa.
Il cinema, così come la televisione e i giornali dovrebbero difenderci dai mali del mondo piuttosto che scagliarsi su di noi con altrettanta violenza.
Articolo di Luisa Gragnaniello

Illustrazione di Ludovica Piranio