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On my skin

L'addio migliore del 2021

 

Mentre per quasi l’intera popolazione mondiale questo 2021 ha fatto schifo, a me tanto male non è andata (marzo e aprile ovviamente non si considerano…), ho fatto tantissime esperienze assolutamente legali (giuro.) e sono cresciuta a dismisura. Parte di questa crescita è avvenuta proprio perché ho detto un addio, cioè ho dovuto dirlo per forza, ma ci arriveremo…

Io non sono mai stata brava a lasciar andare le cose, sarà per la sindrome dell’abbandono, che a quanto pare non ho ancora superato, sarà perché ogni essere umano fatica nel farlo, io a dire addio alle cose o alle persone non sono brava. Tutte le mie relazioni d’amicizia e amorose sono state caratterizzate da un continuo tira e molla, perché le situazioni erano sature, ma io semplicemente non riuscivo ad allontanarmi. 

Quest’anno, però, i due anni di terapia paiono aver dato i loro effetti! (hahahah.) 
Sono stata lasciata, di punto in bianco, il solito fulmine a ciel sereno, per intenderci. Cose che capitano, direte voi, ma io no, la me di tre mesi fa, nonostante l’avesse presa meglio del solito, si disperava e piangeva. “Il mio tempo con quella persona fantastica è scaduto!” scrivevo drammaticamente sulle note del telefono. 
Poi iniziai ad accorgermi che forse la vita da single non era tanto male, non sapevo nemmeno cosa significasse, dopo due anni passati in due relazioni estremamente intense. Soprattutto, mi accorsi che quella persona che ritenevo tanto speciale, che amavo alla follia, la stella che ispirava i miei scritti… non era altro che la luna, un pianeta che brilla di luce riflessa, ovvero la mia. 
Ciò che la rendeva magica ero io, era il mio modo di vederla. 

Ovviamente le nostre conversazioni non si fermarono, ma a qualche mese dalla rottura, circa verso ottobre, dopo sedute interminabili dallo psicologo e crolli nervosi, capii ciò che già avevo iniziato a sospettare in precedenza: 
Punto uno – la mia ex mi stava manipolando;
Punto due – avevo decisamente un tipo.
Come mi stesse manipolando non è importante, vi basti solo sapere che io decisi di mettere fine a tutte le nostre conversazioni, non la volevo più nella mia vita. Stetti in pace per un po’, finalmente… e poi mi riscrisse. Non riuscivo a liberarmene, allora la bloccai… mi riscrisse su Instagram. 

Tutto ciò, le considerazioni a cui ero arrivata, la piena comprensione dei suoi comportamenti e di ciò che li motivavano, mi portarono ad un pensiero liberatorio come pochi al mondo: senza di lei ero felice, senza di lei ero rinata in una nuova veste più allegra e leggera, senza di lei mi sentivo finalmente me stessa. 
Sono stata costretta a dire quest’addio, lì per lì non volevo che mi lasciasse, la amavo molto e credevo di star bene con lei. Eppure, nonostante questo addio un po’ mi sia stato imposto, non riesco a non pensare che sia stato l’addio migliore del 2021.

Articolo di Benedetta Santagata

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DIsegno di Anna Savastano

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