
Elezioni del PDR (quello che c'è da sapere)
Immagino che molti di voi abbiano notato i titoli della settimana scorsa sui giornali: “Anche oggi fumata nera per il Quirinale!” o “Quinta fumata nera!” o qualunque altro gioco di parole circa questa fantomatica fumata. Ebbene, vi siete chiesti di che si parla? Non so voi, ma io di politica non ci ho mai capito molto, sin da piccola, era tutto confusionario e nessuno pareva saperlo davvero spiegare. Per questo oggi sono qui, grazie all’ausilio di Andrea che è l’unico adolescente italiano a conoscere la sigla PDR (per noi comuni mortali, presidente della repubblica), a spiegarvi un po’ cosa sta succedendo in Italia.
Partiamo dalle basi: il presidente della repubblica italiana può essere chiunque, purché goda di diritti civili e politici (quindi la sua fedina penale deve essere più pulita del parquet dopo che passate lo swiffer) e superi i 50 anni di età. Ha il potere di sciogliere le camere e indire nuove elezioni, per intenderci ciò che Mattarella fece l’anno scorso con Draghi dopo la caduta del governo; inoltre, è il capo di tutte le forze dell’ordine e può nominare i senatori a vita.
E quindi, vi starete chiedendo, che so ‘ste fumate nere? Sì, lo so, ci sto arrivando, un attimo...
Lunedì 24 gennaio sono iniziate le elezioni del nuovo PDR con la prima chiama, ovvero il primo di giro di votazioni degli elettori, i quali sono composti dai parlamentari, dai senatori a vita – tipo Liliana Segre – e dai delegati regionali. Come c’era da aspettarsi, il primo giorno, il quorum, che sarebbe la maggioranza di voti, non è stato raggiunto e si è proseguito ancora e ancora… e ancora.
Sono stati cinque giorni pieni di pathos e di tensione, tra indecisioni che superavano quella di Brooke in Beautiful e proposte un po’ troppo sospette da parte di un parlamento che ha deciso di affossare il DDL (hanno proposto Alfonso Signorini e Alberto Angela… forse l’avrei messo anche io). Finalmente, il quirinale in data 29 gennaio è arrivato ad una decisione: Mattarella sarà con noi per il suo secondo mandato!
Il nostro attuale primo cittadino aveva specificato mesi fa la sua volontà nel ritirarsi ad una vita più tranquilla nel suo modestissimo appartamento nei Parioli (sì, ragazzi, Andrea sa anche questo), ma purtroppo i suoi piani sono stati ostruiti dall’indecisione degli elettori.
L’unica cosa che manca è spiegarvi la faccenda della fumata nera… Odio spiegare le battute, però io mantengo le mie promesse e devo confessarvi che era un meme creato dai giornalisti. Avete presente le elezioni del papa? La fumata bianca che indica l’elezione del pontefice e quella nera che indica il fatto che non sia stato ancora eletto? Ecco, hanno usato quell’espediente per fare la battuta circa la continua indecisione degli elettori… Giuro che se si capisce subito la reference è carina.
Articolo di Benedetta Santagata

GIF by Tenor.com