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Un'importante testimonianza

 

La guerra ci sembra così lontana, eppure c'è chi, accanto a me, vive la stessa paura di chi si trova in Ucraina: due mie compagne di classe hanno dato un'importante testimonianza su ciò che sta accadendo ai loro parenti nel loro paese d'origine.

 

 

Entrambe sono molto preoccupate per ciò che sta accadendo. Molte persone attorno ai loro cari continuano a morire e la loro agitazione cresce sempre di più. Purtroppo i contatti con i loro parenti diminuiscono sempre di più, segnale che la situazione sta continuando a peggiorare. In ogni caso "l'unica cosa che speriamo è che tutto questo finisca il prima possibile" dicono le ragazze.

 

 

I loro familiari non vivono a Kiev, ma nella città di Čortkiv. Per fortuna la situazione in questa zona è ancora abbastanza tranquilla, non ci sono stati bombardamenti, ma la tensione si fa sentire eccome.

 

 

Anche i genitori delle ragazze sono estremamente tesi, ogni giorno cercano di mettersi in contatto con i loro parenti, anche solo per scambiare una parola, per assicurarsi che stiano bene. Il lavoro è fermo, le scuole sono chiuse, l'unica cosa che possono fare è stare in casa al sicuro.

 

 

"In questo momento vorremmo tanto che fossero qui" dicono le ragazze, ma purtroppo anche gli aeroporti sono chiusi.

 

 

"Sicuramente non stanno bene, hanno paura e non dormono per l'ansia che di punto in bianco possa succedere qualcosa." Queste parole, dette in un momento del genere, rappresentano una testimonianza inestimabile, capace di dimostrare quanto la guerra sia sbagliata.

 

 

Si ringraziano Carolina e Cristina Bilenko per la collaborazione.

Articolo di Chiara Di Francesco

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Illustrazione di Anna Savastano

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