
LA VOISIN
Tra zucche di Halloween e trucchi spaventosi, una delle tradizioni più belle di questa festa è raccontarsi storie del terrore, in particolare ispirandosi a personaggi realmente esistiti. Grazie al mio amore incondizionato per Sabrina vita da strega e i poteri
magici che mi convinco tutti i giorni di possedere ma di non saper sfruttare al meglio, non ho avuto dubbi sul fatto che avrei voluto raccontarvi di una strega. “La Voisin” è il nome d’arte di una delle
donne più celebri della storia accusate di stregoneria.
Al contrario delle accuse precipitose, fatte con semplicità alle donne
del Medioevo, (basti pensare a Giovanna d’Arco che venne bruciata viva
perché sentiva delle voci nella testa) quello di Catherine Deshayes era un
vero e proprio impero economico, basato principalmente su riti satanici,
messe nere, aborti e sacrifici umani, in particolare di bambini. Catherine
non cominciò da subito le sue atroci attività, iniziò bensì con chiromanzia
e chiaroveggenza, rendendosi conto ben presto che i suoi clienti volevano
più o meno tutti le stesse cose; seppe dunque approfittarne in maniera furba
, accrescendo i suoi poteri e facendo sì che in ogni più
remoto angolo della Francia chiunque conoscesse il suo nome.
Fu nota soprattutto per la sua bravura nel preparare pozioni magiche
e veleni letali, e forse fu proprio questa la sua rovina. Tra le varie clienti
appartenute all’aristocrazia, vi era anche Madame de Montespan,
ex amante del re Luigi XIV, che per rientrare di nuovo nelle sue grazie decise di recarsi alla strega. A causa di una segnalazione anonima, nella quale veniva esplicitato che La Voisin avesse fornito alla donna un veleno potente per uccidere il re, Catherine fu portata alla Bastilla e fu condannata alla classica e atroce morte destinata alle donne
accusate di stregoneria, bruciare viva. Se ne andò proprio come fu abituata a vivere su questa Terra: bestemmiando ed invocando il demonio. Che crediate o meno nella stregoneria, c’è da riconoscere che questa donna fu in grado di costruirsi un impero da sola e di lasciare il segno. Di certo non è una persona da ammirare per le atrocità commesse, ma vale
la pena conoscere la sua storia!

Illustrazione di Asia Esposito
Articolo di Giorgia Gatti
